9/9/04 messaggio
da parte di Fabio Alberti, presidente di “Un Ponte per...” (
www.unponteper.it
)
A
tutto il movimento per la pace
Cari amici, vogliamo
ringraziarvi per le straordinarie manifestazioni di solidarietà
a cui state dando vita in tutta Italia e in molte forme. Credete,
sono molto importanti per noi per lavorare anche concretamente a
mantenere aperta la speranza. Davvero siamo un unico grande
movimento.
In queste ore, oltre alle Simone, Raad e Mahnaz,
in Iraq rischia la vita un'intera popolazione. Continuano i
bombardamenti alle città, stamattina un attacco dal cielo a
Falluja ha causato altre otto vittime, tra cui quattro bambini e
due donne. Non dimentichiamoci di loro. La guerra continua a
fare vittime civili. Vogliamo la salvezza di Simona, Simona,
Raad e Mahnaz. Vogliamo la salvezza di tutti gli
iracheni.
D'accordo con tutto il comitato Fermiamo la
Guerra chiediamo che la fiaccolata di domani a Roma, e le
iniziative per la liberazione degli operatori umanitari italiani e
iracheni che si prendono in tutta Italia, chieda con forza anche
la fine dei bombadamenti sulle città irachene, a cominciare
da Falluja, dove il Centro per i diritti umani mentre cadevano le
bombe ha trovato il tempo di esprimere solidarietà a noi e
chiedere la liberazione degli ostaggi.
Femiamo la guerra.
Libertà per gli operatori umanitari.
Nuovo
appello alla mobilitazione del Comitato
Fermiamo la Guerra
CONTRO
LA GUERRA, IL TERRORE E LA BARBARIE
LIBERATE LA PACE
VITA
E LIBERTA' PER SIMONA TORRETTA, SIMONA PARI, RA'AD ALI' ABDUL
AZIZ, MAHNAZ BASSAM, PER TUTTI GLI OSTAGGI E IL POPOLO
IRACHENO
TACCIANO LE ARMI
FINE DELL'OCCUPAZIONE E
RITIRO DELLE TRUPPE
Con queste parole d'ordine e sulla base
dell'appello diffuso ieri, il Comitato Fermiamo la Guerra invita a
costruire in tutta Italia mobilitazioni di cittadinanza e di
società civile, unitarie e plurali, aperte a tutte le
comunità presenti sul territorio, a partire da quelle già
svolte ieri e in programma per la giornata di oggi.
A Roma,
il Comitato Fermiamo la Guerra promuove una manifestazione con
fiaccolata per venerdì 10 settembre alle ore 18.00 da
Piazza Venezia a Piazza Vittorio(sede di un ponte per).
Il
Comitato invita tutti e tutte a dare massima diffusione di questo
comunicato alle reti di movimento e delle singole organizzazioni.
7/9/04 Appello
per la liberazione delle ragazze e dei ragazzi rapiti in
Iraq
"Noi, movimento italiano per la pace,
fratelli e sorelle di Simona Pari e di Simona Torretta, operatrici
di pace in Iraq, chiediamo alle persone che le detengono insieme
ai due operatori iracheni, Ra'ad Alì Abdul-Aziz e Mahnaz
Bassam, di liberarli subito. Vi chiediamo di considerare quanto
danno state provocando alla causa della pace e a quella del popolo
iracheno.
Come ha scritto l'Unione delle comunità
islamiche in Italia, "testimoniate coscienza di un debito di
riconoscenza nei confronti di coloro che hanno condiviso la
sofferenza del popolo iracheno negli anni dell'embargo, che sono
rimasti nel paese quando dal cielo piovevano le bombe, che non
l'hanno abbandonato neanche in questi mesi orribili di confusione
e violenza".
Vi chiediamo di non spezzare il filo di
solidarietà che, nonostante e contro l'embargo prima e la
guerra poi, nonostante e contro le scelte del nostro governo,
persone come le nostre sorelle hanno mantenuto tenacemente e
coraggiosamente, ad esempio rifornendo di acqua la popolazione
assediata di Falluja e Najaf.
"Un ponte per", la
loro Ong, insieme a centinaia di organizzazioni sociali e
politiche del nostro paese, ha organizzato gigantesche
manifestazioni a favore della pace e per il ritiro delle truppe
straniere dall'Iraq, e ha cercato di non abbandonare gli iracheni
all'arbitrio dell'occupazione militare.
In nome di
questa lotta e della verità, vi scongiuriamo: liberateli
subito.
Al popolo iracheno e a tutti gli amanti della pace
nel mondo, e in Italia, chiediamo di aiutarci nel tentativo di
salvare la vita di Simona Pari, di Simona Torretta, di Ra'ad Alì
Abdul-Aziz, di Mahnaz Bassam. Erano a Baghdad a nome di tutti noi.
Nella loro prigione siamo anche noi, oggi.
La loro
liberazione sarebbe uno spiraglio di luce nel buio della violenza.
Ancora in queste ore, in molte città irachene, la guerra
miete vittime innocenti. Perciò continuiamo a chiedere con
fermezza che tacciano le armi, che termini l'occupazione.
Ogni
forma di mobilitazione, di pressione, gli appelli e le fiaccolate,
i messaggi ai rispettivi governi sono i mezzi di cui disponiamo,
noi popolo della pace. Usiamoli tutti, adesso.
Al movimento
italiano chiediamo di scendere in piazza, in ogni città, da
subito, con i colori dell'arcobaleno e nel nome delle nostre
sorelle e dei nostri fratelli sequestrati in Iraq.
Il
Comitato italiano Fermiamo la guerra, organizzatore delle marce
del 15 febbraio 2003 e del 20 marzo 2004
Segnaliamo
la puntata
di "REPORT"
del 23/9 dal titolo
"L'altro terrorismo" TESTO VIDEO
Per vedere il documento
"L'altro terrorismo"
spostati nel lettore al
36° minuto di trasmissione
Se non visualizzi il filmato,
scarica il lettore gratuito
Hanno aderito a
"Pace da tutti i Balconi!" -Acli -ACRA -Agesci -Arci -Ass.Botteghe del
Mondo -Ass.Obiettori
Nonviolenti
-Ass.ONG Italiane -Attac -Azione Cattolica -BancaEtica -Beati
i Costruttori di
Pace -CEM Mondialità -Chiama l'Africa -Comunità
Papa Giovanni XXIII -Comunità Telem.
Manipulite.it -CTM Altromercato -Emergency -Emmaus Italia -Focsiv -Gioventù
Francescana
d'Italia -Gioventù
Francescana
Minori
-Greenpeace Italia -Legambiente -Libera -Manitese -Medici
Senza Frontiere -Missionari Senza
Frontiere -Missione Oggi -Movimento
Nonviolento -Nigrizia -Pax Christi -Peacelink -Rete di
Lilliput -Rete Radiè Resch -Roba dell'Altro
Mondo -Sermig -Tavola della Pace ...Lista completa
L'ampia
maggioranza degli italiani è contraria alla
guerra contro l'Iraq e ad un coinvolgimento del nostro paese in tale
conflitto, nonostante l'insistenza dei mass-media continui in maniera
subdola a spingere verso tale soluzione.
La
società civile italiana, raccogliendo gli appelli di molte organizzazioni
umanitarie a sostenere la Pace con ogni mezzo invita coloro che sono
contrari alla guerra e ad ogni forma di violenza ad aderire all'iniziativa
"Pace
da tutti i balconi!". Il senso della Campagna è di
rendere il più possibile visibile il NO alla guerra ed il SI
dei cittadini italiani alla Pace ed al dialogo.
"Pace
da tutti i balconi!"
fa parte della campagna nazionale "Fuori l'Italia dalla guerra"
promossa da Emergency,
Libera, Rete di Lilliput e Tavola della Pace
Vi
invitiamo a cliccare sul logo seguente
e sottoscrivere l'appello comune
affinché l'Italia non partecipi
a una guerra contro l'Iraq